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Il vino passito e lo zibibbo
L'uva zibibbo è formata da grossi acini bianchi
d'orati, molto
zuccherini. Ottima sia come uva da tavola che da vino. Per il
suo sottile profumo di muschio, e anche detta moscato
d'Alessandria. La sua origine risale fin dall'epoca dei
Fenici, che dall'Asia Minore, esportarono le talee su una
piccola isola nel centro del Canale di Sicilia: Yrnim, l'isola
del vento e dei gabbiani l'odierna Pantelleria. |
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Il vino passito, ottenuto
con l'uva zibibbo appassita: ha origini primordiali, fin dal 3°
millennio avanti Cristo. In Egitto nella mensa del Re Menes:
ad ogni fine pasto era servita una bevanda tratta dalla
fermentazione dell'uva seccata al sole dell'Alta Valle del
Nilo, con l'aggiunta d'erbe e aromi naturali. |
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Il passito e il moscato sono vini
amabili; dall'aspetto denso e liquoroso, dal colore ambra in
parte intenso, dal profumo di muschio e dal gusto
caratteristico dello zibibbo appassito: sono ottimi vini da
dessert. Nelle sere d'estate tra una stella cadente, un raggio
di luna e il profumo del mare; aiuta l'amore!
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